Mazzara del Vallo

Mazara del Vallo è la cittadina più “ africana “ della Sicilia, non solo perché è la zona costiera più vicina al continente nero, ma anche perché a Mazara vivono numerosi tunisini che qui trovano impiego in lavori umili sui pescherecci oppure nei vigneti dell’entroterra.

Mazara del Vallo diede nome a uno dei tre valli; fu capoluogo del territorio trapanese per otto secoli, fino al 1817, quando capoluogo divenne Trapani; a prova di quanto fosse importante la cittadina soprattutto durante la dominazione araba e poi quella normanna, durante la quale fu sede regia del conte Ruggero. Sulla facciata della Cattedrale è raffigurata l’immagine in bassorilievo del conte che calpesta un musulmano vinto. La pesca è la principale risorsa economica della città, la flottiglia conta oltre quattrocento pescherecci con un giro d’affari annuo di centinaia di milioni di euro. Il pesce fresco è ovviamente il principale ingrediente della cucina locale: celebri gli spaghetti con le cozze e le zuppe marinare.

In città è interessante visitare oltre alle numerose chiese, il grandioso giardino pubblico Iolanda e il museo ornitologico.

A Mazzara si registra uno strano fenomeno naturale: l’acqua muta sensibilmente il proprio livello indipendentemente dalle maree, lasciando a secco le barche. Il fenomeno, tipico anche a Marsala e Trapani, è chiamato “marrobbio“.


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